2020

L'Abbraccio di Bergamo

L'iniziativa

L’Abbraccio di Bergamo è nato dal lockdown, da una situazione estremamente negativa e drammatica. Ha voluto essere un messaggio di speranza, di forza e determinazione.

220km di corsa, attraverso la nostra provincia, Bergamo, la più colpita dall’emergenza sanitaria.
Un’ultramaratona, difficilmente allenata in un contesto di chiusura totale, che ha voluto andare al di là della prestazione atletica.
Ho corso e camminato per mia passione e per un’iniziativa benefica: raccogliere fondi per l’Ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, simbolo indiscusso di questo attuale nemico.

Sabato 30 maggio 2020 alle 6.00 in punto sono partito da Piazza Vecchia, Bergamo Alta, il cuore storico e nevralgico della città orobica. L’arrivo è stato, dopo 31h19′, il giorno dopo, domenica, davanti all’Ospedale.

Oltre alla mia beneficenza, quella della squadra che da anni mi segue, i Runners Bergamo, altri partecipanti si sono aggregati virtualmente a questa avventura. Infatti nei giorni dell’iniziativa, a fronte di un versamento libero a favore dell’iniziativa, ognuno ha potuto ottenere il proprio pettorale virtuale, per poter correre come/quanto/dove ha voluto, nel pieno rispetto delle regole di distanziamento previste.
Inoltre, chiunque ha potuto contribuire alla raccolta fondi, anche qui il cuore dei bergamaschi e non solo loro, di aziende e singoli cittadini, si è dimostrato ancora una volta grande!

Il risultato finale della raccolta benefica è andato oltre ogni più rosea aspettativa e così all’arrivo della corsa ho potuto consegnare ai dirigenti dell’ospedale un assegno (virtuale) di oltre 5.000 euro.

L'ultramaratona

Partito con un’alba uggiosa, dal cuore di Bergamo, il percorso ha previsto lo sviluppo lungo il confine della nostra provincia, con un giro ad anello, in senso antiorario.

La mia idea è stata quella di sfruttare i confini naturali (fiumi, laghi, montagne e pianure) per abbracciare simbolicamente il territorio e le persone colpite dal virus e dalle conseguenze dirette. Così da Bergamo ho corso verso Sud, verso la Bassa Bergamasca, per poi risalire il fiume Oglio, verso Nord, costeggiare il Lago di Endine, entrare nelle nostre montagne, le Orobie, passando prima da Clusone, valicando il Passo di Zambla, scendendo a San Giovanni Bianco, in Val Brembana, valicando poi il passo Culmine di San Pietro, spartiacque tra Bergamo e Lecco, breve passaggio sul lago di Lecco, per proseguire poi verso Sud sulle sponde dell’Adda e, infine, rientrare in città, a Bergamo.

In questo lungo viaggio solitario ho avuto dei supporters (amici e parenti) che mi hanno accompagnato ed assistito sui 5 checkpoint prefissati (Palazzolo Sull’Oglio, Monasterolo del Castello, Clusone, San Giovanni Bianco, Lecco) e in alcuni tratti del percorso. Ho voluto evitare appositamente la creazione di una staffetta collettiva: gli assembramenti erano vietati.

Il percorso è stato vario: pianura, salita, discesa e trail. Il meteo variabile: dal caldo della mattina nella Bassa, al temporale nella notte in Valtaleggio. In tutto questo il fisico è stato messo a dura prova. I momenti di sconforto e di crisi sono stati tanti. I crampi e i dolori muscolari erano ormai diventati la normalità. Ho cercato di gestirli, anche grazie all’esperienza accumulata nel corso degli anni, e grazie anche all’obiettivo finale che avevo in testa: arrivare a Bergamo!

Conclusioni

È da ormai 20 anni che corro e ho avuto la fortuna di correre moltissime gare, in tanti posti, su diversi terreni.
Mi sento però di dire che “L’Abbraccio” è stato qualcosa di totalmente diverso da tutto quanto fatto prima: vuoi per il poco (quasi nullo a dire il vero) allenamento causato dal lockdown, vuoi per la finalità, vuoi per la connessione diretta Virus-Bergamo-Sport-Thomas-Persone, vuoi perché non avevo mai corso più di 170 km di fila (UTMB); difficile da spiegare per iscritto. Sicuramente oltre che ad un viaggio attorno alla mia provincia, anche un viaggio dentro me stesso, alla scoperta degli angoli più nascosti che non sempre vengono messi in luce.

Dati tecnici & Media

Dove: Bergamo
Quando: 30-31 Maggio 2020
Distanza: 220 km
Tempo: 31h18'40"
Dislivello: 3193 d+

Il video dell'evento

Intervista a
"Radio Alta"

La traccia GPS su Strava

L'articolo su
"Sport Mediaset"

L'articolo su
"L'Eco di Bergamo"

L'articolo su
"Runner's World"

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *